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# I prodotti

> **Inclusa.** Fa parte del gestionale, non c'è niente da attivare.

## Due parole, e poi è tutto facile

* **Attributo** è quello che distingue un articolo: *Colore*, *Taglia*, *Materiale*. Lo prepari una volta sola in **Catalogo → Attributi**, e il suo uso dice dove compare. Quelli che fanno nascere opzioni in vendita li scegli con il bottone **«Aggiungi un attributo»** del riquadro «Opzioni in vendita», al massimo tre per articolo. Quelli che descrivono e basta (composizione, lavaggio) stanno nella [scheda tecnica](#la-scheda-tecnica).
* **Opzione in vendita** è una riga che si vende davvero: ha il suo SKU, il suo prezzo, la sua giacenza e la sua foto. Una maglietta in due colori e tre taglie è **un** prodotto con **sei** opzioni in vendita.

## Un articolo, un salvataggio

**Catalogo → Prodotti → Aggiungi prodotto** apre la scheda intera: la stessa che rivedrai ogni volta che tornerai su questo articolo, con gli stessi riquadri nello stesso ordine. Non c'è più un primo passaggio con quattro domande e un secondo con tutto il resto.

Obbligatori sono due: il **nome** e il **tipo fiscale**, che decide l'IVA. Il tipo fiscale è già scelto: un articolo nuovo parte da quello segnato **Predefinito** nei tipi fiscali, e lo cambi nel riquadro **Tipo fiscale** solo per gli articoli che fanno eccezione (un libro, un alimento); il **+** accanto al campo ne crea uno nuovo senza lasciare la scheda. Il resto lo compili adesso o un altro giorno.

Chi vende un cappello scrive nome, prezzo e categoria e salva. Chi vende magliette in due colori e tre taglie spunta gli attributi, riempie le righe che compaiono e salva **una volta sola**: i colori, le righe da vendere, i prezzi, le giacenze e le foto nascono tutti insieme.

L'url pubblico nasce dal nome alla creazione e non cambia più, nemmeno se un domani correggi il nome: i link che qualcuno ha salvato continuano a funzionare.

## L'elenco e la scheda

**Catalogo → Prodotti** è l'elenco: la foto, il nome, lo SKU, il prezzo e quante opzioni ha. Il prezzo è quello che si paga — dove c'è lo sconto trovi il pieno barrato accanto allo scontato, e quando le opzioni costano diverso è scritto *da 19,90 €*.

Il nome apre la **scheda in lettura**: si guarda e basta, senza il rischio di cambiare qualcosa mentre si controlla. Ci trovi la foto, il prezzo, le descrizioni, dove sta l'articolo e l'elenco delle sue **opzioni in vendita**, con codice, prezzo e stato. Due cose si cambiano anche da qui, con un click: lo **stato** dell'articolo, nel riquadro a destra, e quello di ogni opzione, nella sua riga. Per tutto il resto c'è **Modifica**, in alto.

## Com'è fatta la scheda

* **A sinistra** quello che si compone: nome, descrizioni, prezzo e codici, poi **«Opzioni in vendita»** (gli attributi da spuntare e la griglia di quello che vendi, solo se hai risposto sì alla domanda qui sotto) e la scheda tecnica.
* **A destra**, stretta, in cima le foto e i video, poi quello che si decide: come si vende e in che scatola, il tipo fiscale, dove sta nel sito, le misure.

## «Questo articolo ha varianti?»

È la prima domanda della scheda, subito sotto il nome, e decide tutto il resto.

* **No** — prezzo, prezzo scontato, giacenza, SKU ed EAN sono dell'articolo, si scrivono una volta e il riquadro delle opzioni non compare. È la maglietta che si vende in un modo solo.
* **Sì** — quelle caselle spariscono, perché con le varianti non hanno un valore solo, e al loro posto compaiono gli attributi e la griglia: prezzo e codici si scrivono opzione per opzione.

Un articolo che ha già più opzioni non torna indietro con l'interruttore: quelle righe hanno movimenti, foto e magari ordini. Si eliminano dalla griglia, una per una, dove la cancellazione lo dice.

La domanda c'è solo se nel negozio esiste almeno un attributo che può fare opzioni (quando, lo spiega [Gli attributi](/wonder-image-gestionale/user/catalogo/catalogo-attributi.md#quando-un-attributo-compare-nelle-opzioni-in-vendita)): senza, non avrebbe niente da offrire, e l'articolo si compila come uno senza varianti.

## «Opzioni in vendita»

1. Premi **«Aggiungi un attributo»**, il bottone largo quanto il riquadro, e scegli *Colore*: compaiono i colori del negozio, da spuntare, sopra il bottone.
2. Te ne serve un altro? Premi di nuovo e scegli *Taglia*: il bottone resta sempre sotto l'ultimo attributo. Il terzo è il massimo: arrivato lì, il bottone lascia il posto a una riga che te lo dice.
3. Spunti **Blu** e **Rosso**, **S**, **M** e **L**: nella griglia qui sotto compaiono subito sei righe, una per combinazione, con il codice proposto (`TSH-1-BLU-M`). Sono già lì, prima di salvare.
4. Riempi quello che sai — prezzo, giacenza, foto — e salva. Le righe nascono con quello che hai scritto, non con valori da correggere dopo.

Ogni attributo scelto è **una riga**: la maniglia a sinistra per trascinarlo, e i suoi valori come pillole da accendere. La **×** in fondo ai valori toglie l'attributo, finché l'articolo non lo sta usando, e prima chiede conferma: un clic storto si porterebbe via le spunte e le righe nuove che hanno aggiunto.

### L'ordine degli attributi

Si trascina la riga per la maniglia, oppure si usano le frecce **↑ ↓** che le stanno accanto. Sotto il bottone una frase dice cosa succederà: *«Le opzioni si raggruppano per Colore, poi Taglia»*. Il primo attributo fa le testate dei gruppi, gli altri compongono il nome della riga.

Mettendo *Taglia* davanti, gli stessi sei prodotti si leggono al contrario: i gruppi diventano **S**, **M**, **L** e dentro ci stanno **Blu** e **Rosso**. La griglia si riscrive mentre guardi, prima ancora di salvare, e l'ordine resta quello che hai lasciato quando riapri la scheda.

**+ Aggiungi opzione**, l'ultima pillola tratteggiata della fila, serve quando il colore che ti serve non c'è ancora: lo scrivi lì, senza uscire dalla scheda, e nasce come pillola già accesa, con le sue righe nella griglia. Sappi che **entra nell'elenco del negozio**: lo ritroverai su tutti gli altri articoli.

Un attributo aperto per sbaglio si richiude con la **×** in fondo alla fila. Quel bottone non c'è sugli attributi che l'articolo sta già usando: nascondere un colore che ha già le sue righe direbbe una bugia.

### Tre cose da sapere

* **Rilanciare non duplica niente.** Aggiungi una taglia, salvi, e nascono solo le righe che mancavano.
* **Togliere una spunta non cancella niente.** Quello che hai già venduto non sparisce per una svista.
* Per eliminarne una davvero si elimina la sua riga. **L'ultima non si può eliminare**: un articolo senza niente da vendere non esiste.

## La griglia

Le opzioni che esistono e quelle che stanno per nascere stanno **nella stessa griglia**, con le stesse caselle:

Nella riga si vedono le cose che si compilano sempre:

| Colonna      | Cosa ci scrivi                                                                                                                |
| ------------ | ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| **Opzione**  | niente: è quello che resta del nome una volta detta la testata — "S", oppure "S / Gomma" se gli attributi sono tre            |
| **Prezzo**   | quanto costa questa riga                                                                                                      |
| **Scontato** | il prezzo scontato di questa riga; vuoto vuol dire nessuno sconto                                                             |
| **Giacenza** | quanti pezzi ci sono. Con più sedi la colonna non c'è: i pezzi si scrivono sede per sede (vedi [Con più sedi](#con-piu-sedi)) |

Il resto sta dietro **«Compila le informazioni avanzate»**, un bottone per riga: **SKU**, **EAN**, **Scorta minima** (se hai gli [avvisi di scorta minima](/wonder-image-gestionale/user/magazzino/magazzino-avvisi.md) e il magazzino ha una sede sola), **Stato** (*Attivo* o *Fermo*), con gli *Acquisti* i **fornitori** (vedi [Da chi lo compri e a quanto](#da-chi-lo-compri-e-a-quanto)), con più sedi il bottone **Giacenza** con i pezzi e la scorta minima di ogni sede, e **Foto o video**, il file di questa riga sola, su cui si trascina.

Eliminando una riga non sparisce: resta lì sbiadita, con scritto che verrà eliminata al salvataggio e un **Annulla** per rimetterla. Finché non salvi, niente è perduto. Sono le cose che quasi nessuno ha in mano nel momento in cui crea l'articolo; il blocco parte chiuso anche quando dentro c'è già qualcosa — il codice te lo propone il gestionale — e niente di quello che c'è si perde.

La griglia è **raggruppata**, e il raggruppamento è per il primo attributo che hai scelto. Nella testata di ogni gruppo c'è **Prezzo del gruppo**: lo scrivi lì e va su tutte le righe di quel gruppo, sotto i tuoi occhi. Con un attributo solo non c'è niente da raggruppare — ogni testata ripeterebbe la riga — e la griglia resta piatta, tranne quando quell'attributo è uno con foto proprie (il colore): la testata allora c'è, perché è lì che stanno le sue foto.

Quando il primo attributo è il colore, accanto a *Prezzo del gruppo* c'è **Foto del colore**, con il numero dei file già caricati: apre un'area su cui trascini le foto di quel colore, e valgono per tutte le sue opzioni. Funziona anche mentre crei l'articolo, prima di salvare. Se annulli tutte le righe di un colore nuovo, le sue foto non si salvano: il colore non nasce.

Le righe non si trascinano: l'ordine lo decide il gestionale, ed è sempre lo stesso.

## Il nome non si scrive

Il nome di un'opzione nasce da sé dai valori spuntati, nell'ordine che hai scelto — "Blu / S" — ed è quello che il cliente leggerà quando sceglie. **Non si corregge a mano**, e si rimette in riga a ogni salvataggio. Cambiando l'ordine degli attributi cambiano anche i nomi: "Blu / S" diventa "S / Blu".

Vuoi che si legga "Blu notte"? Rinomina il valore in **Catalogo → Attributi**: da lì cambia in tutti gli articoli che lo usano, e il colore si rinomina insieme a lui.

## Il prezzo

Quando l'articolo non ha varianti, **Prezzo** e **Prezzo scontato** stanno nel riquadro **Prodotto** e sono il suo prezzo.

Con le varianti quelle caselle spariscono: ogni opzione ha il suo prezzo, e lo scrivi nella sua riga della griglia. Se accendi le varianti su un articolo che aveva già un prezzo, le opzioni che nascono senza un prezzo loro partono da quello.

I prezzi si scrivono e si leggono in euro, con la virgola: *1.299,90 €*. Il punto delle migliaia e il simbolo li mette la casella da sola.

## La giacenza

La giacenza si scrive **nella riga della griglia**: scrivi quanti pezzi ci sono adesso e salva. Il gestionale registra da sé il movimento della differenza, con causale *Inventario*.

* Una casella che **non tocchi** non muove niente: puoi correggere due righe e lasciare stare le altre.
* Una riga **appena nata** parte con un movimento di *Giacenza iniziale*.
* Un **numero negativo** viene rifiutato: qui si scrive quanti pezzi hai, non di quanto cambiarli. Se la giacenza è già sotto zero per delle vendite in arretrato e non la tocchi, il salvataggio passa.
* **Sotto zero** la giacenza ci va solo su un articolo con **Vendita senza giacenza** accesa (vedi [Stato, come si vende e tipo fiscale](#stato-come-si-vende-e-tipo-fiscale)), e solo per la merce che esce, come una rettifica che toglie più pezzi di quanti ce ne sono. Anche lì, in questa casella un numero negativo viene rifiutato.

Accanto al numero c'è l'**unità** dell'articolo, quella scelta nel riquadro **Misure**: *12 pz*, *2,500 kg*. Pezzi, confezioni, grammi e millilitri si contano senza decimali; chilogrammi, litri e metri con tre. Se cambi l'unità, le caselle si aggiornano subito, anche quelle delle righe che aggiungerai. Una giacenza con i decimali scritta prima su un'unità a pezzi (*2,5 pz*) resta com'è: arrotondarla vorrebbe dire registrare un movimento che nessuno ha chiesto.

Quando l'articolo non ha varianti la casella sta in alto, accanto al prezzo, e si scrive allo stesso modo: sotto, dopo SKU ed EAN, c'è il link alla rettifica, per quando serve una causale diversa. C'è anche quando crei l'articolo: quello che scrivi lì entra come *Giacenza iniziale*.

### Con più sedi

Se il magazzino mostra **più sedi** (la funzionalità *Più sedi* e almeno due sedi che tengono la giacenza, vedi [Sedi](/wonder-image-gestionale/user/ogni-giorno/sedi.md)), un numero solo non potrebbe dire in quale sede sta la merce: i pezzi, e la scorta minima, si scrivono **sede per sede**.

* Senza varianti, al posto della casella accanto al prezzo c'è il riquadro **Magazzino**, con le righe **Giacenza per sede**: una riga per ogni sede che ha dei pezzi o una scorta minima, con **Sede**, **Giacenza** e, se hai gli [avvisi](/wonder-image-gestionale/user/magazzino/magazzino-avvisi.md), **Scorta minima**. **Aggiungi sede** apre una riga per una sede che ancora non c'è. Sotto resta il link alla rettifica.
* Con le varianti la colonna *Giacenza* della griglia non c'è: un totale che non si può scrivere confonde. Le sedi stanno dietro **«Compila le informazioni avanzate»**, con il bottone **Giacenza**: accanto leggi il riassunto (*Milano 12 · Roma 3*, o *Nessun pezzo*), e il bottone apre la finestra **Giacenza · Blu / S** con le stesse righe. **Salva** chiude la finestra e aggiorna il riassunto, **Annulla** la chiude senza cambiare niente. L'articolo si salva con il suo **Salva**, come sempre.
* Nella pagina di una singola opzione le stesse righe stanno nel riquadro **Magazzino**.

Le righe si compilano come la casella di prima: scrivi **quanti pezzi ci sono** in quella sede, e il gestionale registra il movimento della differenza. Una casella lasciata vuota non tocca niente, uno zero scritto vale zero. Un numero sotto zero non si accetta: l'articolo non si salva e il messaggio dice perché. La stessa sede non può comparire in due righe, e una riga con la sede su *—* non scrive niente.

**Togli sede** chiede conferma: la sede perde la sua scorta minima, non i pezzi. Finché ne ha, la riga ricompare alla prossima apertura; per svuotarla scrivi zero. Per spostare la merce da una sede all'altra scrivi il numero nuovo su tutte e due.

Un articolo **nuovo** parte con una riga vuota sulla sede principale: quello che scrivi lì entra come *Giacenza iniziale*. Nella griglia i pezzi di ogni opzione si scrivono dal bottone **Giacenza**, sede per sede, anche mentre crei l'articolo. Il totale lo leggi nell'elenco degli articoli e in **Giacenze**.

Per i carichi lunghi — centinaia di righe con una causale sola — restano **Magazzino → Giacenze** e il pulsante **Rettifica**: li trovi in [Giacenze e rettifiche](/wonder-image-gestionale/user/magazzino/magazzino-giacenze.md).

## Le descrizioni

* La **descrizione breve** è la frase sotto il nome: una riga sola, al massimo 255 caratteri. Una descrizione breve scritta prima su più righe si rilegge su una.
* La **descrizione** è il testo della pagina, con poco formato: **grassetto**, *corsivo*, sottolineato, barrato e link, e un pulsante che toglie il formato. Una descrizione scritta prima senza formato si apre con un paragrafo per riga.

## La scheda tecnica

Il riquadro **Scheda tecnica** sta in fondo a sinistra, e c'è sempre. Ci va quello che descrive l'articolo senza farne nascere opzioni in vendita: materiale, composizione, lavaggio, paese di produzione. Ogni caratteristica è un campo, e quello che scrivi si salva con l'articolo.

**Si vede solo quello che l'articolo ha.** Un articolo nuovo mostra il solo bottone tratteggiato **Aggiungi caratteristica**; uno già compilato mostra le sue caratteristiche, e le altre aspettano nel menu del bottone.

**Per aggiungerne una** premi **Aggiungi caratteristica** e scegli dal menu: il campo compare nel riquadro, col cursore dentro, e sparisce dal menu.

**Per toglierne una** premi la **×** in alto a destra del campo. Se dentro c'è già qualcosa ti chiede conferma, perché quello che c'è scritto si cancella quando salvi l'articolo; un campo vuoto se ne va subito. Torna nel menu, e lo riprendi quando vuoi.

**Se la caratteristica non c'è ancora**, in fondo al menu c'è **Nuova caratteristica…**: scrivi il nome (*Composizione*), scegli se è un **Testo** o un **Numero** (per un numero anche l'unità, *cm*, *g*) e conferma. Il campo compare subito nel riquadro, vuoto e col cursore dentro: scrivi *Cotone 100%* e salva l'articolo. Da quel momento la caratteristica è nel menu di tutti gli articoli.

* Una caratteristica **Testo** si scrive a mano: *Cotone 100%*.
* Una **Numero** si scrive con la virgola, e accanto al nome c'è la sua unità: *Spessore (cm)*.
* Una a **Elenco**, **Colore**, **Fantasia** o **Icona** mostra i suoi valori come **pillole da spuntare**, e se ne spuntano quanti servono: *30°*, *Non candeggiare*, *Stiro basso*. Con **Aggiungi valore** ne scrivi uno nuovo senza uscire dalla scheda, e nasce già spuntato.

Gli elenchi si preparano in **Catalogo → Attributi**, con uso *Scheda tecnica dell'articolo*: i simboli di lavaggio, per esempio, sono un attributo di tipo **Icona** con un'immagine per ogni valore. Lo spiega [Gli attributi](/wonder-image-gestionale/user/catalogo/catalogo-attributi.md); il link è anche in fondo al menu. Un elenco che non ha ancora valori non compare, perché non ci sarebbe niente da spuntare.

## Dove si trova: categorie e marchio

Nel riquadro **Dove si trova** scegli marchio, tag e categorie. Le categorie sono un albero solo: **spunta tutte quelle in cui l'articolo deve comparire**.

Fra quelle spuntate, una ha la **stella piena**: è la principale, quella che compare nel percorso sopra la pagina (*Home › Abbigliamento › Magliette*). Di solito è la più precisa. La prima che spunti prende la stella da sola; per spostarla clicca la stella vuota di un'altra categoria spuntata. Se togli la spunta alla principale, la stella passa alla prima rimasta.

Sotto l'albero, **Aggiungi categoria** la crea senza lasciare la scheda: nome e categoria padre, e quella nuova compare al suo posto nell'albero, già spuntata.

## Le foto

Si caricano in due posti, e in tutti e due si trascinano:

* nel riquadro **Foto e video**, in cima a destra: quello che carichi qui compare in **tutte le opzioni**;
* nella testata del colore, con **Foto del colore**: quelle foto compaiono solo nelle opzioni di quel colore;
* dietro **«Compila le informazioni avanzate»** di una riga, in **Foto o video**: il file è di quella singola opzione.

Se hai messo la taglia prima del colore, i gruppi sono taglie e una foto della taglia S non vorrebbe dire niente: in quel caso le aree dei colori (*Foto blu*, *Foto rosso*) restano nel riquadro **Foto e video**, e compaiono dopo il primo salvataggio.

Quale foto vede il cliente lo spiega [Le foto degli articoli](/wonder-image-gestionale/user/catalogo/catalogo-immagini.md).

## SKU ed EAN

Senza varianti stanno nel riquadro **Prodotto**, sotto il prezzo, dietro **«Compila le informazioni avanzate»**: servono di rado, e il blocco parte chiuso. Con gli [avvisi di scorta minima](/wonder-image-gestionale/user/magazzino/magazzino-avvisi.md), e una sede sola, accanto c'è anche la **Scorta minima**: con più sedi sta nel riquadro **Magazzino**, una per sede (vedi [Con più sedi](#con-piu-sedi)). Con le varianti spariscono, e ogni riga della griglia ha i suoi, dietro lo stesso bottone.

* **SKU:** lo decidi tu. Quello dell'articolo è anche il codice di famiglia: se un giorno aggiungi le varianti, da lì il gestionale propone quello di ogni riga. Due articoli non possono avere lo stesso.
* **EAN:** il codice a barre del produttore, 8 o 13 cifre. È facoltativo; se lo scrivi, dev'essere solo tuo. Un codice di lunghezza diversa viene rifiutato con un messaggio, perché quasi sempre è un errore di battitura. Con più opzioni in vendita si scrive nella griglia, riga per riga.

## Da chi lo compri e a quanto

Con la funzionalità *Acquisti* ogni cosa che vendi ha i suoi **fornitori**: da chi la compri, con quale codice e a quanto. Sono **dell'opzione**, come la giacenza: la taglia XL può arrivare da un altro, o dallo stesso fornitore con un altro codice e un altro costo.

Stanno dietro **«Compila le informazioni avanzate»**, con SKU ed EAN:

* **senza varianti**, nel riquadro **Prodotto**, sotto il prezzo;
* **con le varianti**, in ogni riga della griglia **Opzioni in vendita**.

Cosa trovi dipende da quanti fornitori hai in rubrica:

* **un fornitore solo**: due caselle, **Codice fornitore** e **Costo d'acquisto**. Non c'è niente da scegliere: sono del tuo unico fornitore, e passando sopra le caselle leggi il suo nome. Svuotandole tutte e due l'opzione non ha più quel fornitore;
* **due o più**: il bottone **Fornitori**, con accanto il riassunto (*Filati Nord 12,00 € · Lana Sud*, o *Nessun fornitore*). Apre la finestra **Fornitori · Blu / S**, con una riga per fornitore: **Fornitore**, **Codice fornitore** e **Costo d'acquisto**;
* **nessuno**: non trovi niente. Aggiungi il primo da **Anagrafiche → Fornitori** (vedi [Clienti e fornitori](/wonder-image-gestionale/user/anagrafiche/anagrafiche.md)).

Nella finestra:

* **Aggiungi fornitore** apre una riga nuova, la **×** la toglie. Un preferito da scegliere non esiste: il primo della lista è quello che si legge per primo;
* **Salva** chiude la finestra e aggiorna il riassunto; **Annulla** la chiude senza cambiare niente. L'articolo si salva con il suo **Salva**, come sempre: finché non lo fai, niente è scritto;
* **Salva per tutte le opzioni** scrive gli stessi fornitori su tutte le righe della griglia, senza chiederti conferma: è il modo veloce per il caso normale, in cui tutte le taglie arrivano dallo stesso posto. Poi apri la riga che fa eccezione e correggi solo quella.

Le regole, nelle caselle come nella finestra:

* il costo si scrive in euro con la virgola, come i prezzi. **Vuoto vuol dire «non lo so»**, non zero: uno zero farebbe sembrare quel fornitore il più conveniente. Un costo negativo, o che non è un numero, viene rifiutato;
* una riga vuota non si salva. Una con codice o costo ma **senza fornitore** viene rifiutata, e così lo **stesso fornitore due volte**: tieni una riga sola per fornitore. La finestra te lo dice subito, senza chiudersi;
* un fornitore messo su **Non attiva** in rubrica non si propone più alle opzioni che non lo hanno, ma dove è già scelto resta, con *(non attivo)* accanto al nome: il suo codice e il suo costo non si perdono finché non lo togli tu.

Se **accendi le varianti** su un articolo che aveva già i suoi fornitori, le opzioni che nascono in quel salvataggio li prendono uguali, come il prezzo. Quelle che aggiungi dopo nascono senza: scrivili nella loro riga, o riapri la finestra di una riga che li ha e usa **Salva per tutte le opzioni**.

## I dettagli di una singola opzione

Peso e misure sue, MPN: cose che si toccano di rado e non stanno nella griglia. La scheda di una singola opzione si apre dalla **scheda in lettura** dell'articolo: nel riquadro **Opzioni in vendita** il nome dell'opzione, o i tre puntini in fondo alla riga, portano lì.

La scheda dell'opzione sta su **due colonne**. A destra, nel riquadro **Identificazione**, quello che identifica il pezzo fisico: **SKU**, **EAN**, **MPN** — il codice del produttore, quello scritto sul listino del fornitore — e le misure. A sinistra il lavoro di tutti i giorni: prezzo, stato, attributi, magazzino.

Gli attributi si leggono in due riquadri, e tutti e due mostrano **solo quello che è compilato**:

* **Opzioni di vendita** — quello che distingue questa opzione dalle sorelle (taglia, colore, fantasia). Si vedono e basta: cambiarli qui sposterebbe l'opzione in un'altra combinazione, e si cambiano dalla griglia della scheda dell'articolo, dove si vede l'effetto. Un articolo con un'unica opzione non ha questo riquadro.
* **Scheda tecnica** — le caratteristiche con l'unità di misura, che si scrivono qui; **Aggiungi caratteristica** tira fuori quelle che non hai ancora compilato. Una caratteristica nuova si prepara in **Catalogo → Attributi**.

Nel riquadro **Magazzino**, **Rettifica** apre una finestra lì dentro (vedi [Le giacenze](/wonder-image-gestionale/user/magazzino/magazzino-giacenze.md#rettificare-una-riga-sola)) e i movimenti si sfogliano cinque per volta, senza uscire dalla scheda; **Vedi tutti i movimenti** resta per la storia lunga.

Con la funzionalità *Acquisti*, dopo **Magazzino** c'è il riquadro **Fornitori**: gli stessi fornitori che vedi nella riga della griglia, per questa opzione sola. Con un fornitore in rubrica trovi le due caselle **Codice fornitore** e **Costo d'acquisto**, con due o più il bottone **Fornitori** che apre la finestra (vedi [Da chi lo compri e a quanto](#da-chi-lo-compri-e-a-quanto)). Qui **Salva per tutte le opzioni** non c'è: stai guardando una riga sola.

Se in rubrica non c'è nessun fornitore da proporre, il riquadro lo dice: aggiungilo da **Anagrafiche → Fornitori**.

## Stato, come si vende e tipo fiscale

Lo **stato** sta accanto al nome: *Pubblicato* o *Bozza*. Una bozza non si vede da nessuna parte. Per cambiarlo non serve aprire la modifica: la pillola della scheda in lettura si clicca.

Il riquadro **Come si vende**, a destra, ha tre interruttori — quattro con la funzionalità *Vendita senza giacenza* — ognuno con una riga che lo spiega:

* **Acquistabile online** — spento, l'articolo resta in catalogo per il negozio, per i documenti e per il magazzino, ma in vetrina non si compra. Stato e acquistabile online sono domande diverse: una bozza non si vede nemmeno se è acquistabile.
* **Accetta resi** — il cliente può restituirlo dopo l'acquisto.
* **Da spedire** — spento per servizi, buoni regalo e prodotti digitali. Acceso, subito sotto c'è l'**Imballaggio** (vedi più giù).
* **Vendita senza giacenza** — il cliente può ordinarlo anche a giacenza finita, e la giacenza va sotto zero. Acceso, subito sotto compaiono i **Giorni di attesa**: quanti giorni in più ci vogliono per averlo, da 0 a 365; vuoto vale zero. Spegnendolo, i giorni tornano a zero.

**Vendita senza giacenza** c'è solo con la funzionalità omonima, che richiede gli *Ordini*, e vale per **tutto l'articolo**: salvando, lo prendono tutte le sue opzioni, anche quelle appena aggiunte. Se non tutte le opzioni lo hanno acceso, la scheda lo mostra spento, e salvandola si spegne su tutte: riaccendilo se ti serve. Un articolo nuovo parte sempre spento.

Spento, la giacenza non scende sotto zero: un movimento che toglie pezzi e ce la porterebbe viene rifiutato con *Non c'è abbastanza giacenza*. La merce che arriva si registra sempre, anche se la giacenza resta sotto zero (vedi [Le giacenze](/wonder-image-gestionale/user/magazzino/magazzino-giacenze.md#sotto-zero)).

Sotto **Come si vende**, il riquadro **Tipo fiscale** ha un campo solo, **IVA** (vedi sopra: parte dal predefinito), con il **+** per crearne uno nuovo. Un tipo fiscale che hai nascosto non si propone più agli articoli nuovi, ma su quelli che lo usano resta, in fondo all'elenco, con scritto *(nascosto)*. Se non hai nessun tipo fiscale il campo dice *Nessuno: vale l'aliquota di ripiego*, l'aliquota scelta nelle impostazioni per quando nessuna regola risponde.

## Misure e spedizione

Il riquadro **Misure**, in fondo a destra, è del prodotto, non della spedizione, e c'è sempre: unità, peso, lunghezza, larghezza, altezza e circonferenza, due per riga. Servono a sapere se l'articolo sta in una scatola. Un'opzione con misure sue le usa al posto di queste.

L'**imballaggio**, la scatola in cui parte, si sceglie in **Come si vende**, subito sotto **Da spedire**. Lasciandolo vuoto vale quella predefinita del negozio. Spegnendo **Da spedire** il campo sparisce subito, senza salvare; riaccendendolo torna con la scatola di prima.

## Eliminare un articolo

Eliminando un articolo se ne vanno anche le sue opzioni in vendita, le sue foto, i fornitori delle sue opzioni e le sue scorte minime.

Un articolo che ha già **movimenti di magazzino non si elimina**: quei movimenti sono la storia del tuo magazzino, e resterebbero a parlare di qualcosa che non esiste più. Se non lo vendi più, mettilo in **Bozza**: l'elenco resta pulito e la storia pure.


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# Agent Instructions
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## Querying This Documentation
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`goal` is optional and describes the broader end goal you are ultimately trying to accomplish on behalf of the user. GitBook uses it to tailor the answer towards what is most useful for that goal.

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